#2 – 22/07/2020 – I RAGGI UV-C, SVILUPPO PRODOTTI E NORMATIVE DI RIFERIMENTO

S. Macchioni (HIKARI SRL); R. Canzian (FAIRWIND SRL)

Premessa

L’articolo ha lo scopo di fornire una linea guida a chi si voglia avvicinare alla progettazione di sistemi/prodotti che integrino sorgenti UV, ma anche fornire delle basi di valutazione oggettiva a chi stia valutando di adottare un sistema/prodotto che integra una sorgente UV all’interno della propria azienda o abitazione.

Nel precedente intervento si sono evidenziati gli effetti che una radiazione UV, ed in particolare la banda degli UV-C, ha sugli organismi, da qui la loro applicazione come elemento per la sanificazione e la pulizia dell’aria e delle superfici. Si sono evidenziati anche i rischi e gli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo di queste sorgenti, in particolare per gli aspetti legati alla sicurezza dell’utilizzatore e delle persone ad esso vicine.

Per quanto riguarda la sanificazione, vediamo di fare prima un pò di chiarezza sulla terminologia da adottare, per distinguere i vari livelli:

Pulizia, Sanificazione, Disinfezione

 

  • PULIZIA = insieme di operazioni che occorre praticare per rimuovere manualmente lo “sporco visibile” di qualsiasi natura da qualsiasi tipo di ambiente o superficie
  • SANIFICAZIONE = è un intervento mirato per eliminare qualsiasi batterio o agente inquinante, avvalendosi di prodotti chimici o apparecchiature atte allo scopo
  • DISINFEZIONE = applicazione di agenti disinfettanti, che sono in grado di ridurre, tramite distruzione o inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti o superfici.

 

 

Inquadramento normativo

A livello mondiale le organizzazioni che ai vari livelli regolamentano il quadro normativo degli apparecchi elettrici sono:

International Electrotechnical Commision è la principale organizzazione globale che pubblica standard internazionali basati sul consenso e gestisce sistemi di valutazione della conformità per prodotti, sistemi e servizi elettrici ed elettronici, noti collettivamente come elettrotecnologia.

 

 

Comité Européen de Normalisation en Électronique et en Électrotechnique è il comitato europeo per la standardizzazione elettrotecnica ed è responsabile della standardizzazione nel campo dell’ingegneria elettrotecnica. Il CENELEC elabora standard volontari che aiutano a facilitare gli scambi tra i paesi, creano nuovi mercati, riducono i costi di conformità e sostengono lo sviluppo di un mercato unico europeo.

 

 

Comitato Elettrotecnico Italiano è un’Associazione di diritto privato, senza scopo di lucro, responsabile in ambito nazionale della normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, con la partecipazione diretta – su mandato dello Stato Italiano – nelle corrispondenti organizzazioni di normazione europea (CENELEC) e internazionale (IEC).

 

 

Ad oggi non vi è un quadro normativo completo in ambito di sanificazione dell’aria e delle superfici mediante sorgenti UV od altre tecniche similari, in quanto solo l’ambito medicale richiedeva tali protocolli e normava le caratteristiche di sanificazione e sterilizzazione dei locali e delle sale operatorie [UNI EN ISO 14644; UNI EN ISO 11425; IEC 61010-2-40].

In ambito civile ed industriale, va fatta una ricerca di coerenza tra il prodotto finito e la norma di prodotto che più si avvicina, tenendo presente le finalità applicative e la destinazione d’uso.

Ricordiamo che, per commercializzare un prodotto nei paesi della Comunità Europea è obbligatorio riportare il marchio CE.

Il marchio CE viene posto sull’apparecchio da parte del costruttore secondo il regime di autocertificazione. Le prove possono essere eseguite dal costruttore stesso (se è attrezzato per farlo), presso un qualunque laboratorio di prova qualificato oppure presso un Notify Body.

Il produttore dell’apparecchio dovrà quindi farsi carico di verificare le norme più appropriate da applicare (potrebbero essere anche più di una), effettuare in autonomia o presso laboratori esterni tutti i test necessari per verificare la rispondenza ai requisiti minimi di sicurezza ed emettere una propria Dichiarazione di Conformità del prodotto.
Un primo quadro normativo applicabile per apparecchiature di sanificazione in generale può essere il seguente:

  • Direttive comunitarie obbligatorie per l’apposizione del marchio CE, nel dettaglio:
    • Direttiva EMC (Electro Magnatic Compatibility) N. 2014/30/EU
    • Direttiva ERP (Energy-Related Products) N. 2009/125/EC
    • Energy labelling N. 2010/30/UE
    • Direttiva RoHS e RAE
  • EN 60335-2-27 Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare Parte 2: Norme particolari per apparecchi per il trattamento della pelle con raggi ultravioletti ed infrarossi;
  • EN 60335-2-65 Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare Parte 2: Norme particolari per gli apparecchi per la purificazione dell’aria;
  • EN 60598-1 Apparecchi di illuminazione Parte 1: Prescrizioni generali e prove;
  • IEC 61010-2-40 Safety requirements for electrical equipment for measurement, control, and laboratory use – Part 2-040: Particular requirements for sterilizers and washer-disinfectors used to treat medical materials;
  • DL.vo 81/2008 Sicurezza sul lavoro (disciplina anche i criteri di sicurezza derivanti dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali).

Le varie normative di prodotto identificano i limiti ed i requisiti legati alla sicurezza elettrica e funzionale dell’apparecchio, tra questi limiti vi sono anche delle restrizioni legate alla radiazione luminosa e di conseguenza alle emissioni sulla banda UV.

Autori

La nota tecnica è stata redatta da Sergio Macchioni della società Hikari Srl e Ronnie Canzian della società Fairwind Srl. La nota è stata approvata dal Comitato di Gestione della Rete di Imprese Luce in Veneto.

Per maggiori informazioni info@luceinveneto.com.

Referenze e Bibliografia

https://www.ceinorme.it/it

https://www.iec.ch/index.htm

https://www.cenelec.eu/index.html

 

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